Viaggiare camminando: dove, quando e come farlo!

Molte volte avrete pensato, magari presi dall’entusiasmo del momento, di pianificare un viaggio in cammino, poi avete abbandonato l’idea per mancanza di tempo.

Oggi voglio parlarvi delle mie esperienze su questo genere di viaggi e su come poterli organizzare.

cammino

È indispensabile prima di tutto fare un piano sulle varie tappe da percorrere, la durata della vacanza, il tipo di territorio che si andrà ad affrontare e il periodo in cui si affronterà il viaggio (la primavera e l’estate sono i migliori momenti).

Per quel che riguarda le tappe da prefissare vi consiglio, se non siete troppo esperti, di farne una ogni 15-18 km su territorio collinare e 13-15 km su un percorso di montagna. I primi giorni vi sembrerà di non potercela fare ma non mollate, è li che dovete continuare a mettere un passo davanti ad un altro e resistere!

Una cosa molto importante da prendere in considerazione è la presenza di punti di ristoro e hotel o ostelli dove far riposare le gambe. Questo vi permetterà di fissare un obiettivo e essere stimolati dal raggiungerlo.

La durata del cammino varia a seconda delle possibilità che avete, tenete presente che, se sono le prime volte che vi cimentate in questo tipo di viaggio sarà sufficiente una settimana.

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Il tipo di territorio che andrete ad affrontare, studiatelo prima di partire! documentatevi su internet (vi lascio il sito del CAI con molte informazioni sui sentieri d’Italia) e non lasciate niente al caso, è molto importante conoscere cosa si andrà ad affrontare, soprattutto in sentieri di montagna, ci sono zone molto isolate.

Una cosa fondamentale è lo zaino e il suo contenuto, ricordatevi che dovrete portarlo in spalla tutto il giorno! In questo momento apprezzerete le cose davvero importanti e quelle che invece non saranno necessarie, il mio consiglio è di fermarvi intorno ai 10 kg, portando l’essenziale. Se pianificherete bene il vostro cammino vedrete che ci saranno dei punti dove poter lavare le cose e stenderle.

Alcune idee di oggettistica che può contenere uno zaino di un pellegrino sono: 2 cambi di intimo e vestiti, ciabatte, shampoo da viaggio, coltello, corda, cappello (molto importante in periodi estivi), telo multiuso, cartina geografica e utili ma non necessarie, scarpe di ricambio.

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Per chi è alle prime armi vi lascio alcuni tragitti molto trafficati da pellegrini che magari all’inizio non vi faranno sentire soli e potranno aiutarvi nei momenti di difficoltà:

1.Cammino di Santiago (Sud Francia-Nord Spagna) viene fatto anche in maniera parziale, dipende dal tempo che si ha a disposizione.

2.Via Francigena con arrivo a Roma molti lo fanno anche come ultima parte da Assisi o Bolsena fino a Roma.

3.Cammino di Gerusalemme anche questo viene spesso pianificato in maniera parziale per questioni tempistiche.

Come sempre vi invito a lasciare un commento con le vostre di esperienze o a scrivermi a borselli.f@gmail.com.

Non resta altro da fare che preparare lo zaino e… iniziare a viaggiare!

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